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creare impresa
23 Feb 2016

Sei Passi per Creare un’impresa

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Creare impresa è il sogno di molti italiani.

L’Italia è un paese di imprenditori; nel 2015 fonte dati Unioncamere c’erano 6.057.000 imprese.

Il 95% di queste sono piccole e medie imprese con meno di 10 addetti. 372.000 sono le nuove imprese a fronte di 327.000 cancellazioni. Di queste 66.202 sono costituite da under 35; Quindi, nonostante la nostra politica ce la metta tutta per affossare il sistema imprenditoriale c’è molto fermento, molte nuove imprese ma anche molte imprese che non ce la fanno.

In questo articolo ti faccio vedere quali sono i passaggi da fare per avere la massima probabilità di successo. Da notare che anche chi ha un impresa avviata deve sempre rinnovarsi e quindi ripercorrere i sei passaggi, solamente non deve ripartire da zero.

Qui se vuoi puoi scaricare il PDF dell'articolo

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Ci sono sei passi che devi fare se vuoi aprire la tua attività ( ma anche mantenerla)

  1. passo: individuare una nicchia di mercato con bisogni insoddisfatti
  2. passo: definire un prodotto/servizio da offrire
  3. passo:posizionare il prodotto sul mercato
  4. passo: organizzare l’azienda
  5. passo: stabilire gli obiettivi
  6. passo definire la strategia di mercato il piano di azione e il marketing mix

 

1 passo: individuare una nicchia di mercato con bisogni insoddisfatti

 

Se giri per il web c’è un sacco di gente che ti spiega che devi trovare una nicchia, il piu’ bravo di tutti  ( e il primo a parlarne) a mio avviso è  lui, Robin Good

Poche persone ti dicono come fare. La brutta notizia è che devi fare fatica a trovare la tua nicchia, perche’ la nicchia devi andare a cercarla.

Ricerche di mercato

Puoi cercarla su

  • Google trends
  • nelle parole chiave di Google adwords
  • nelle ads di Facebook
  • puoi recuperare ricerche nei siti di statistica o nei siti istituzionali (Regione, Provincia, camere di commercio).

Ti consiglio vivamente di fare le tue ricerche

Sulle ricerche di mercato ho scritto questo post Ricerche di mercato, l'errore che fanno tutti

Devi cercare tre cose:

  • un settore favorevole
  • un settore con clienti che hanno dei problemi specifici da risolvere o dei benefici che considerano importanti e per cui sono disposti a pagare
  • le risorse o la passione per diventare bravo a risolvere quel problema o soddisfare un beneficio importante

 

 

2.passo: definire un prodotto/servizio da offrire

 

Quando hai trovato la tua nicchia il passo successivo è progettare il tuo prodotto.

Oggi la frontiera dell’imprenditorialità è di provare una unità minima di prodotto (MVP, minimum viable product) e vedere se il mercato lo acquista.

In questo articolo di Samuele Onelia trovi descritto in dettaglio questo sistema 

Un bel libro sull'argomento è 

Per progettare il tuo prodotto o servizio ti consiglio di fare una mappa delle funzioni del prodotto e di tutti i benefici che sono associati alle funzioni, partendo da quella centrale, la funzione principale del prodotto,  che è il motivo per cui il tuo mercato acquista, e sviluppando tutti gli altri benefici.

La mappatura ti servirà poi per scegliere il posizionamento del prodotto.

questa è la mappatura del mio blog;

mappa prodotto

tieni conto che la funzione centrale è quella che rappresenta il problema che risolvi e per cui ti pagano, mentre i benefici che offri sono il grilletto per la motivazione all’acquisto e ricordati che la gente compra soluzioni ai problemi o benefici.

3 passo:posizionare il prodotto sul mercato

questo è il passo piu’ importante.  Il libro top è questo:

Posizionarsi vuol dire essere percepiti come i piu’ bravi a offrire un beneficio importante per il mercato. Si possono utilizzare delle mappe di posizionamento.

mappa posizionamento

 

 

ci sono due cose importanti che devi fare:

  • devi individuare un beneficio importante per il mercato
  • devi essere in grado di offrire un livello di eccellenza su quel beneficio.

Ad esempio la pizza è un prodotto comunissimo, in un settore ultra concorrenziale.

La prima cosa che si guarda in questo caso è il prezzo e il gusto; ma chi a suo tempo si è posizionato sul beneficio della comodità, la pizza a domicilio, ha spostato il focus.

Le persone comprano una pizza buona, ma comprano soprattutto la comodità di averla a casa e questo beneficio non la rende comparabile con le altre pizze.

 

4 passo: organizzare l’azienda

 

Arrivato a questo punto devi organizzare l’azienda nelle sue tre funzioni

principali

organizzazione

  • La produzione o l’erogazione del servizio.

Devi pensare come fare a produrre o erogare il servizio, a quale competenze devi avere o acquisire, quali tecnologie ti servono, con quali e quanti persone devi collaborare e quali investimenti fare.

 

  • Commerciale e Marketing

La stessa cosa devi farla per il marketing che ti permetterà di posizionare il tuo prodotto e farlo acquistare.

L’errore che fanno molte startup è proprio quello di non destinare risorse al marketing.

Ricordati che investimento vuol dire o soldi o tempo che impieghi.

  • Amministrazione e Controllo

La terza funzione che devi presidiare è l’amministrazione e il controllo della gestione dell’azienda.

Di solito ci pensa il commercialista, ma se vuoi avere sotto controllo l’azienda devi capire l’ABC del tuo bilancio e controllare gli indicatori chiave della tua attività.

 

Organizzare l’azienda vuol dire anche scegliere quale vestito deve avere, ossia quale forma giuridica.

Una impresa individuale, una società di persone o una società a personalità giuridica.

Nelle prossime puntate vediamo quali caratteristiche hanno.

 

Un bel modello per organizzare la tua impresa è Il Business Model Canvas

5 passo: stabilire gli obiettivi

Gli obiettivi che devi stabilire sono

  • Economici
  • Di mercato
  • Organizzativi

 

Gli obiettivi economici sono 4

obiettivi economici

ne ho parlato in questo articolo:

Gli obiettivi di un'impresa

e in questo ebook

10 piccoli indiani

Attenzione che se fai l’imprenditore hai due fonti di reddito:

1 lo stipendio legato al tuo lavoro all’interno dell’impresa; decidi tu qual è l’ammontare del compenso che pensi di darti. Questo è legato al fatto che se il lavoro non lo facessi tu dovresti assumere una persona al posto tuo.

2 il compenso dell’imprenditore, che è legato al capitale che investi, ai rischi che prendi e all’ orario di lavoro continuato; diciamo almeno il 15% del capitale investito.

 

Gli obiettivi di mercato servono a raggiungere gli obiettivi economici.

obiettivi di mercato

Quanto fatturato ti serve per raggiungere i tuoi obiettivi economici? Lo puoi calcolare con la formula di break even, la trovi qui

Quanti clienti ti servono?

Quanti nuovi clienti?

Quale livello di soddisfazione?

 

Gli obiettivi organizzativi ti permettono di sviluppare competenze, tecnologie, metodi, processi per raggiungere gli obiettivi di mercato. Gli obiettivi organizzativi possono riguardare:

  • persone
  • competenze da acquisire
  • tecnologia
  • innovazione
  • motivazione
  • processi

 

6 passo definire la strategia di mercato il piano di azione e il marketing mix

Adesso sei pronto, puoi scatenare il tuo marketing mix

Prima di tutto hai bisogno di una strategia di ingresso, il classico imbuto di marketing.

imbuto di marketing

Devi creare un prodotto di valore che permetta un facile ingresso ai tuoi potenziali clienti, e poi creare dei prodotti di up selling di valore piu’ elevato.

Ricordati che per convincere il tuo cliente ad acquistare devi fare tre passi:

  • motivarlo a considerare la tua offerta
  • informarlo sulle caratteristiche della tua offerta
  • rassicurarlo sulla vendita

motivazione

 

Poi devi pensare al tuo sistema di marketing; io che sono un vecchio bacucco sono ancora legato alle 4 P, naturalmente oggi ci sono molte varianti, ma cadono tutte in quelle 4 categorie e quindi non vale la pena complicarsi la vita:

 

Prodotto

Hai scelto il posizionamento, devi esaltare le caratteristiche del prodotto che sottolineano il posizionamento.

Hai presente una certa società che si presenta con “Think different?”.

Hai mai preso un loro prodotto?

Quando scarti la confezione sembra di scartare una navicella spaziale, anche la confezione ha design, innovazione e creatività.

Non occorre essere la Apple per legare il prodotto al posizionamento: i miei amici della Cascina Gaggioli, che vendono la carne da loro prodotta, fanno visitare la stalla ai loro clienti e il sabato i loro clienti possono comprare la carne e farsi la grigliata direttamente in cascina, per avvalorare un posizionamento legato a un prodotto genuino, sicuro, fatto in campagna

Prezzo

Il prezzo è giusto? Devi scegliere la classe di prezzo dei tuoi prodotti; attenzione che le persone associano il prezzo al valore e alla qualità.

Devi conciliare una strategia di entrata a basso prezzo con l’idea che i tuoi prodotti o servizi abbiano valore.

Pubblicità e promozione

Qui c’è dentro il mondo, il web, i social, un sito, un blog, you tube etc, ma anche le forme di pubblicità tradizionali, radio, giornali, tv etc; ci sono anche gli eventi e le relazioni che coltivi, le partnership.

Devi organizzare il modo in cui vuoi essere visibile al mondo. Se vuoi un marketing a basso costo ti consiglio vivamente le strategie di guerrilla marketing

questo è un bel libro da leggere

Placement

Come vendi il tuo prodotto? Quanto è facile acquistarlo? Il placement è la modalità con cui fai arrivare il tuo prodotto o servizio ai tuoi clienti. Puoi vendere

  • Con un punto di vendita
  • Con dei distributori
  • Porta a porta
  • Tramite il web
  • Con degli agenti
  • Con delle affiliazioni
  • Con delle macchinette
  • Etc

Maggiori sono le possibilità di trovare il tuo prodotto maggiori saranno le tue vendite.

Anni fa lavorando con un azienda di trasporti sul problema delle persone che non pagano il biglietto, scoprimmo che il 30% delle persone, semplicemente non riuscivano ad acquistarlo, perche’ le macchinette erano guaste.

Ricordati che lo il tuo piano marketing deve valorizzare il posizionamento del tuo prodotto

Quando hai pensato alla strategia devi passare in azione. Io uso una tabella come questa:

piano di azione

 

A questo punto ti auguro buon lavoro e ti aspetto nei prossimi articoli

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