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Standard e tagli: cosa vuol dire ridurre gli sprechi

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La settimana scorso ho assistito per caso alla puntata di Ballarò, con la disputa tra il ministro Maria Grazia Gelmini e Enrico Letta sui “tagli” alla Scuola.

Enrico Letta sosteneva dati alla mano che l’attuale governo sta attuando “tagli” alle risorse dedicate alla scuola. Il ministro Gelmini ribatteva che non era stato attuato nessun taglio.

La cosa sbalorditiva, secondo me, è come è stato usato il concetto di taglio, che di per sé non vuol dire niente. In qualsiasi organizzazione, ci sono due tipologie di spesa:

  • le spese di funzionamento, che servono per far funzionare l’organizzazione, raggiungere gli obiettivi e creare il valore atteso dal sistema in cui l’organizzaione è inserita
  • le spese di investimento, che servono per creare il futuro, i prossimi prodotti e servizi, i miglioramenti di efficienza, nuove aree di attività…e cosi’ via.

Sulla prima tipologia di spesa, un’organizzazione deve essere efficace ed efficiente. L’efficacia si ottiene quando il costo è sostenuto per raggiungere gli obiettivi dell’organizzazione; se il costo non è efficace, si puo’ tagliare; l’analisi del valore ci spiega come gestire questo tipo di tagli.

L’efficienza si misura in relazione a un elemento di riferimento che è lo standard. Se il costo è piu’ alto dello standard, stiamo sprecando risorse e siamo inefficienti. Un articolo interessante sul concetto di standard lo trovate qui: qual’è lo scopo dello standard?

Il taglio di uno spreco è virtuoso, il taglio di un’investimento pregiudica il futuro. Di quali tagli parlavano i due contendenti? Nessuno dei due ha chiarito a quale taglio si riferiva; credo che siamo tutti d’accordo che la scuola italiana sia piuttosto inefficiente, e quindi ha bisogno di definire degli standard, ( che vanno chiariti) e di “tagliare” gli sprechi. La Gelmini avrebbe dovuto spiegare come sta operando per tagliare gli sprechi. Letta avrebbe potuto chiarire in che modo il governo sta tagliando gli investimenti e quindi il futuro della scuola. Non si possono ridurre i costi se non si hanno le idee chiare in proposito…
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3 Responses to “Standard e tagli: cosa vuol dire ridurre gli sprechi”

  1. Dragan Bosnjak scrive:

    Senza uno standard non ci può essere miglioramento… Aveva ragione il buon Taiichi Ohno…
    Ed è altrettanto ovvio il come i nostri governanti non abbiano nessuna idea di questo principio.
    Grazie per la menzione!

  2. Il meglio della blogosfera lean #86 — Encob Blog scrive:

    [...] grande obiettivo o molti obiettivi piccoli intermedi che ci portano ad esso? (traduzione automatica)Standard e tagli: cosa vuol dire ridurre gli sprechi dal blog Impresa Efficace di Umberto Fossali: Lo standard work (non) applicato al sistema [...]

  3. tre efficaci metodi per evitare la riduzione dei costi | Impresa efficace scrive:

    [...] ci vuole una cultura approfondita della non riduzione di costo. Ad esempio quando qualcuno parla di costo standard, si puo’ a [...]

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