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19 Gen 2010

Ridurre i costi con i gruppi di miglioramento

Ieri ho parlato delle metodologie per ridurre i costi. Oggi ne affrontiamo una che ci deriva dal Total Quality Management: i gruppi di miglioramento.

Negli anni 80’ il fenomeno giapponese con prodotti a basso costo ma di elevata qualità introdusse il Total Quality Management in occidente. I gruppi di miglioramento sono uno strumento del Total Quality Management. Come funzionano?

Per prima cosa bisogna individuare un problema da risolvere, un tema da migliorare, una prestazione da aumentare etc; si puo’ pensare a difetti, sprechi, tempi di manutenzione, rilavorazioni, tempo perso, lavorazioni non a valore aggiunto etc. Nella nostra ottica ci focalizzeremo su problemi che hanno impatto rilevante sui costi di produzione, quindi il nostro focus sarà sul miglioramento degli standard di produzione.

In secondo luogo si costituisce un gruppo di lavoro, 5-6 persone, con un leader all’interno ( che andrà formato). Al gruppo viene assegnato il tema di lavoro e l’obiettivo da raggiungere entro una certa scadenza. Il gruppo si riunirà durante l’orario di lavoro a intervalli prefissati. Quando ho iniziato a lavorare io, i gruppi lavoravano con progetti trimestrali e si riunivano una volta alla settimana; oggi si parla di settimana Kaizen, l’obiettivo si raggiunge in una settimana e ci si riunisce tutti i giorni, anche piu’ volte al giorno.

Il gruppo applica dei metodi di problem solving al problema individuato: il PDCA +altri metodi di creatività applicata (P= Plan; D=Do;C=Check;A=Act). Questo permette una comprensione sempre piu’ approfondita del problema e innesca un percorso di miglioramento.

Alla fine dl periodo assegnato il gruppo presente delle proposte di soluzione precise, circostanziate evidenziando gli investimenti eventualmente da sostenere; il management decide se accettare le soluzioni proposte e con quali modalità ( e magari determina un incentivo per il gruppo di lavoro….). Quali sono i benefici che si possono ottenere dai gruppi di lavoro?

Il primo naturalmente è quello di ridurre i costi come da obiettivo..

Il secondo è quello di motivare e sensibilizzare le persone al miglioramento; questo fa si che il miglioramento prosegua anche dopo la fine dei lavori

Il terzo è quello di formare dei leader all’interno dei gruppi, qualità sempre piu’ necessaria all’interno degli ambienti di lavoro.

Il quarto è aumentare le competenze delle persone sui metodi di problem solving, competenza trasversale mai abbastanza curata

Il quinto è la responsabilizzazione delle persone; stiamo dicendo a tutto il personale che i risultati dell’azienda dipendono dal lavoro di tutti quanti, non solo del megadirettore galattico con la poltrona in pelle umana…..

Il sesto è che valorizziamo le competenze delle persone, non solo le competenze tecniche.

Tutto bene quindi? Purtroppo no perché per arrivare a questi risultati ci vogliono delle cose che sembrano banali, ma invece sono (almeno a giudicare da quello che si vede in giro ) piuttosto difficili:

  • un ambiente di lavoro positivo dove si ha voglia di cercare problemi e ci si mette in discussione
  • la volontà di coinvolgere il personale al di là delle mansioni di routine
  • la fiducia nelle capacità e competenze delle persone e nella loro responsabilizzazione
  • la fiducia che “i capi” accetteranno i suggerimenti proposti
  • la capacità di motivare e coinvolgere le persone

buona giornata a tutti


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