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20 Ott 2009

Il valore del posto fisso

Il ministro Tremonti dichiara di essere a favore del posto fisso. Tutti quanti abbiamo bisogno di sicurezza e cosa c’è di meglio di un posto di lavoro sicuro che garantisca stabilità e serenità anche alle relazioni famigliari? Tutti d’accordo con il ministro dunque. Ma c’è un problema…per avere un posto di lavoro fisso e stabile c’è bisogno di un datore di lavoro sicuro e stabile. I datori di lavoro sono di tre tipologie:

    • il datore di lavoro pubblico
    • l’impresa privata
    • la cooperativa che opera in parte nel settore privato e in parte nel settore pubblico

il primo datore di lavoro è sicuro se lo stato non è in deficit, cioè se quadrano i conti. Vuol dire che il pubblico deve essere efficiente e incassare le tasse dal sistema privato e cooperativo. Impresa privata e cooperativa sono datori di lavoro sicuri se sono efficienti e competitivi e nello stesso tempo sono in grado di pagare le tasse e garantire equilibrio al sistema pubblico. Lo sanno bene le cooperative che pur non avendo obiettivi di profitto alla fine si trovano davanti al problema di non chudere in perdita. E allora il ministro potrebbe aiutare il sistema a creare posti di lavoro stabili e sicuri se mettesse mano al sistema fiscale, che si impegna decisamente ad ostacolare l’impresa e le organizzazioni cooperative nella ricerca di efficienza e di competitività. Ci sono sono tre problemi che potrebbero essere migliorati nel sistema fiscale:

il primo è la pressione  fiscale; questo è un problema difficile da risolvere perché le tasse possono scendere se tutti le pagano e se l’economia è in crescita ( non è proprio la situazione del sistema Italia in questo momento..) e se lo stato è efficiente ( cioè non speca risorse); forse qui qualcosa da fare ci sarebbe….

il secondo è la burocrazia; quanto costa alle imprese inseguire tutti gli adempimenti fiscali, tutte le scadenze, tutte le riprese e variazione ed eccezioni che sitematicamente vengono fuori dal cilindro del ministro di turno? E gli studi di settore ( che pure ci azzeccano, bisogna dirlo onestamente.) quanto costano in termini di tempo dedicato? E le cartelle pazze, e i ricorsi; e il pessimo istituto del sostituto d’imposta? tutte queste cose non servono assolutamente a nulla per creare posti di lavoro e per rendere le imprese piu’ competitive; servono per far pagare le tasse? La risposta è no, perché pur avendo un sistema complicato e bizantino siamo ai primi posti nell’evasione fiscale. Ci sono paesi che ci insegnano che si possono pagare le tasse senza sistemi inutilmente burocratici. Ridurre la burocrazia vuol dire ridurre i costi delle imprese ed è come pagare meno tasse. Un esempio per tutti: ha senso un controllo serrato ( visite fiscali, studi di settore etc) per un piccolo commerciante che magari fattura 30-40mila euro all’anno e quindi potenzialmente dovrebbe pagare 12-15 mila euro all’anno di tasse? Quanto costa il controllo? Non sarebbe piu’ semplice far pagare un importo fisso a questa tipologia di impresa? ( ad es 10-12 mila euro all’anno) vorrebbe dire eliminare controlli e burocrazia per un numero enorme di imprese, che comunque pagherebbero le tasse e concentrarli sulle imprese che potenzialmente le evadono( ad es Mafia, Camorra, n’drangheta e cosi’ via).

Il terzo problema è la pianificazione fiscale; in italia è impossibile pianificare le tasse, perché la cifra esatta viene fuori solo dopo aver compilato la dichiarazione fiscale, che tra deduzioni, riprese, aliquote eccezioni etc è un rebus per tutti. Ci sono paesi che usano gli studi di settore per concordare prima l’importo delle tasse da pagare; in questo modo si porta una variabile che è fuori dalla capacità di gestione dell’impresa all’interno della sua sfera gestionale.

Forza Ministro Tremonti, gli imprenditori Italiani non sono degli evasori incalliti come si pensa; la maggioranza sono brave persone che vogliono solo far crescere le proprie aziende e creare tanti posti di lavoro stabili. Se risolve questi problemi potrebbero votarla a furor di popolo per i prossimi 25 anni….


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