Il diagramma di Pareto

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Vilfredo Pareto era un grande economista e sociologo Italiano, vissuto a cavallo tra l’800 e il 900.

Tra le tante pubblicazioni fatte, studiando la distribuzione del reddito della popolazione italiana agli inizi del XX secolo trovo’ quella che oggi viene definita la legge di Pareto;

in particolare gli studi di Pareto evidenziarono che l’80% della popolazione italiana deteneva solo il 20% del reddito; viceversa il 20% della popolazione deteneva l’80% del reddito.

Valori simili si avevano anche per i paesi stranieri. Man mano che si considerano livelli di reddito sempre più alti, il numero delle persone diminuisce in un modo molto simile in tutti i paesi e in tutte le epoche. Per la cronaca anche ai giorni nostri vale questa distribuzione; mi sembra un dato molto interessante per il nostro affamato fisco, per sapere dove andare a recuperare le tasse…..

A noi la legge di Pareto interessa perche’ si puo’ derivare un diagramma che permette molte applicazioni manageriali che è conosciuto come diagramma 80-20.

Il diagramma di Pareto é uno strumento decisionale che permette di evidenziare in una serie di elementi il maggior peso di un elemento rispetto a un altro.

È molto usato nella gestione dei percorsi di miglioramento della qualità, per ridurre difetti, rilavorazioni o in generale per i costi della qualità. Puo’ essere usato nella gestione delle vendite o per la razionalizzazione del magazzino.

Per costruire il diagramma di Pareto é necessario procedere per fasi:

1) si definisce un obiettivo (es. ridurre la difettosità del 30%)

2) si stabiliscono i fattori di stratificazione

3) si raccolgono i dati e si determina la relativa frequenza

4) si dispongono gli elementi in una tabella in ordine decrescente

5) si determinano i valori cumulativi

6) si determinano le percentuali sul totale e le percentuali cumulative

7) si riportano i valori così trovati in un diagramma.

Complicato?.. vediamo un esempio:

questi sono i difetti rilevati in un azienda che produce parquet, con il relativo tempo di riparazione.

Valorizziamo i difett con il tempo di riparazione:

dopo avere valorizzato i difetti, li classifichiamo in ordine decrescente, dal tempo piu’ alto di riparazione a quello piu’ basso; nella colonna successiva calcoliamo la frequenza cumulata;

in prima riga 5.012, in seconda 5.012 +3.036 e cosi’ via; l’ultima riga coincide con il totale dei dati , 15.028.

nella colonna successiva riportiamo la percentuale, 5.012/15.028= 33% e infine calcoliamo le percentuali cumulate.

A questo punto si puo’ costruire il diagramma di pareto, eccolo qui….

e adesso?….

adesso si ragiona……

ad esempio la tabella ci dice che i primi 5 difetti rappresentano l’87% e allora questo ci permette di concentrarci sull’eliminazione dei primi 5 e tralasciare tutto il resto, con un gran risparmio di tempo e di risorse.

Come vedi è uno strumento semplice e veloce, che puo’ essere applicato a tutti i livelli aziendali.

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Qui trovi il file “

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Buona giornata

Umberto Fossali

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Umberto Fossali

aiuto le imprese da 20 anni; in questo blog trasmetto gli strumenti operativi che applico nel mio lavoro per le piccole imprese

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