Archivi categoria: Finanza

La crescita che non c’è

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La produzione industriale cala del 7%; il Pil cala del 2,6%; il potere di acquisto delle famiglie è in calo dell’11,8% dal 2008; questi sono i dati che ha fornito l’Istat, notoriamente vicino al governo, pochi giorni fa; il 20 aprile commentavo i dati sulla crescita forniti dal governo -1,2 nel 2012 e +0,5 nel 2013, visibilmente fasulli. Adesso anche Monti ammette che le manovre fatte dal governo sono state recessive ( lo sapeva benissimo anche prima). Nel frattempo sentiamo con cadenza giornaliera dai rappresentanti del governo il mantra della crescita. L’ultima è l’idea del ministro Passera della defiscalizzazione degli investimenti strutturali. Continua a leggere

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Analisi del valore e costi pubblici

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Il costo dei ministeri è di 283 miliardi di euro; la spending rewiew ha un obiettivo di 4,2 miliardi. Eppure basterebbe applicare un po’ di analisi del valore per avere riduzioni decisamente piu’ consistenti. Il concetto di base dell’analisi del valore è che il costo, come consumo di risorsa, non deve essere solo efficiente ( poche risorse in relazione al risultato) ma anche efficace ( deve servire a creare valore). Naturalmente bisogna mettersi d’accordo sul concetto di valore. Per un’azienda il valore lo crea il mercato. Ossia si ha valore se il cliente è disposto a pagare per una caratteristica del prodotto o del servizio. In politica il concetto di valore è piu’ opinabile; dovrebbe essere legato a un servizio di utilità pubblica; ad esempio i costi sostenuti per una linea ferroviaria poco trafficata, dal punto di vista aziendale non avrebbero valore, ma dal punto di vista pubblico permettono la mobilità in un un territorio che alternativamento dovrebbe muoversi solo attraverso mezzi privati che non tutti potrebbero permettersi. Continua a leggere

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Debito pubblico; Pensieri storti

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Chi ha creato il debito pubblico? Nell’immaginario Italiano c’è la famigerata triade del CAF, Craxi, Andreotti, Forlani; diciamo che hanno fatto la loro parte, ma la realtà e’ un po’ diversa.
Come dice Oscar Giannino, con dati tratti dalla Banca d’Italia, il debito pubblico alla fine del governo Andreotti del 1992 ai valori di oggi valeva 795 miliardi di euro; ora siamo a quali 2.000 miliardi. La Seconda repubblica ha preso il debito (enorme) della prima repubblica e l’ha , se mai possibile, enormemente aggravato; Si è passati da una media di incremento del debito di 47,5 milioni al giorno della prima repubblica a 287 milioni al giorno nella seconda con i governi Amato e Ciampi.
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Come si misura un investimento in un impianto fotovoltaico?

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Vi è venuta voglia di acquistare pannelli fotovoltaici? Vediamo come misurare l’investimento.
Ogni volta che misuriamo un investimento dobbiamo prevedere i flussi di cassa nel ciclo di vita dell’investimento. Prendo le informazioni in rete con beneficio di inventario, ma potete usare il facsimile in excel per inserire dati piu’ aggiornati e corretti.
Facciamo la valutazione di investimento per una famiglia tipo di 4-6 persone che installa 3kw di potenza, in una regione del nord Italia.
Il preventivo di installazione è di 15.000 euro (naturalmente dipende dal tipo di impianto, da chi installa etc, lo metto a titolo dimostrativo)
L’impianto ha una durata stimata di 20 anni, con un rendimento descrescente dell’1% all’anno. Continua a leggere

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