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20 Gen 2010

4 passi nei costi standard

Le aziende si trovano a fronteggiare continue erosioni dei margini di profitto, perché i loro mercati premono per riduzioni di prezzo. Come si risponde?

Uno strumento indispensabile per ridurre i costi sono gli standard; uno standard è un obiettivo di riferimento da applicare alla routine quotidiana di lavoro, riferito a un parametro fisico o a un parametro di prezzo. Lo standard serve per mantenere sotto controllo i processi, fornisce un punto di riferimento alle persone e garantisce una serie di vantaggi:

  • è un modo per misurare le prestazioni
  • fornisce una base per fare miglioramento
  • permette di comunicare e conservare conoscenze ed esperienze
  • permette di eplorare i legami causa effetto nei processi
  • chiarisce gli obiettivi operativi da raggiungere

Mi capita spesso di trovare aziende che non hanno standard di lavoro, oppure che si trovano valori completamente fuori controllo e non attendibili. Il solo fatto di creare degli standard permette riduzioni di costo immediate dell’ordine del 2-5%. Successivamente si possono attivare azioni di miglioramento sugli standard, per avere risultati ulteriori. Lo standard puo’ essere fisico (la quantità di materiale impiegata nell’unità di prodotto) di tempo (il tempo lavoro impiegato per unità di prodotto), di prezzo ( il prezzo medio di acquisto della materia prima) etc. Un cliente che è riuscito a migliorare i tempi di asemblaggio dei componenti di pochi secondi ha avuto un risparmio di 70.000 euro.

Come si definisce uno standard?

Il primo passo è quello di definire le tipologie di costo importanti su cui intervenire e raccogliere informazioni attendibili sulle prestazioni attuali; bisogna attivare i responsabili in produzione e responsabilizzarli a raccogliere dati corretti, oppure si ricorre a misurazioni con metodologie Tempi e metodi.

Il secondo passo è di definire il valore teorico dello standard, in base alla capacità della macchina, alle caratteristiche del lavoro, alle possibilità fisiche della persona

Il terzo passo è di stabilire il valore standard da assegnare come obiettivo; questo è il valore che andrà confrontato con i valori consuntivi, discusso se i dati a consuntivo sono diversi e premiato in caso di raggiungimento.

Il quarto passo è di migliorare lo standard. La Lean Production ci fornisce alcune indicazioni per migliorare gli standard; si puo’ lavorare su:

  • spreco da sovraproduzione
  • Spreco di scorte
  • Spreco di riparazioni e scarti
  • Spreco di movimenti
  • Spreco di lavorazioni
  • Spreco di attese
  • Spreco di trasporti

Un sistema interessante per migliorare lo standard è lavorare sul processo  con il sistema delle 4 M:

Manodopera; si migliora motivazione, competenze, mansioni delle persone

Macchinari; si migliora la tecnologia di produzione

Materiali; si migliorano o si modificano i materiali in ingresso al processo

Metodi; si modificano i metodi di lavoro

Sono tutte metodologie relativamente semplici alla portata di chi ha voglia di migliorare i conti della propria azienda….

Buona giornata


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2 Responses

  1. Dragan Bosnjak

    Mi ricordo sempre le frasi di Taiichi Ohno: “Il miglioramento senza standard non è possibile…” ma anche quella successiva: “Uno standard che non è cambiato nell’ultimo mese è uno standard vecchio”.
    Cosa ci indicano queste due frasi? Ci dicono che lo standard sì deve esserci, ma deve servire solo come base di partenza per ciclo di miglioramento continuo.
    Sullo standard esistente bisogna sempre fare delle ipotesi di miglioramento, provare queste ipotesi e verificare se funzionano, implementarle se funzionano e scartarle se non e ridefinire lo standard nuovo, con la conoscenza acquisita (sia positiva che negativa – impariamo da tutte e due, anzì, di più da quelle negative perché si verifica qualcosa che non abbiamo previsto e quindi non ne eravamo a conoscenza…) durante queste prove – il ciclo PDCA.

  2. facebook-profile-picture
    Umberto Fossali

    ci vorrebbe un esercito di Taiichi Ohno con un bel forcone per spronare al miglioramento…..
    Grazie Dragan per i tuoi commenti sempre brillanti…